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Sound Stories

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First Festival nasce nel 2013 all’interno dello ‘Stadium’ di Genova, e fin da subito diventa protagonista della club culture nazionale, essendo il primo vero festival a Genova interamente dedicato alla musica elettronica. La kermesse ha ospitato tra i suoi headliner artisti del calibro di Chris Liebing, Sven Väth, Jeff Mills, Nina Kraviz e Josh Wink, mentre fra gli headliner presenti in quest’ultima edizione c’era Loco Dice con il supporto di Marco Faraone.

Anche quest’anno gli organizzatori hanno confermato il ‘rental service’ Show Technologies TM di Recco (Genova) per la fornitura dell’impianto Outline.

Spiega Sacha Bozzo di Show Technologies TM: “L’impianto, in configurazione stereo, era composto da 12 sistemi Butterfly per lato a circa 14 metri di distanza l’uno dall’altro sospesi ad 11 metri da terra. Il graticcio su cui realizziamo gli appendimenti presenta una superficie molto ampia, di conseguenza il carico disponibile per ciascun ‘nodo’ risulta limitato a soli 100 Kg. Con la minima aggiunta di una putrella di rinforzo siamo riusciti a realizzare due cluster dal peso complessivo per ogni gruppo di diffusori, inclusi cavi ed array frame inferiore ai 500 Kg. Nonostante la leggerezza riusciamo a coprire egregiamente, sia in termini di SPL che di risposta in frequenza, un parterre profondo 60 metri e largo 30. Per le prime file ci aiutano 10 sistemi Mantas configurati 3+1+1+1+1+3 appoggiati direttamente sui subwoofers a terra. In più ci sono 6 Subtech 218 in corrispondenza di main left e main right più 8 subwoofers DBS 18-2 uniformemente distribuiti tra i due; la Vip Area è servita invece da 2 cluster, montati in appoggio, da 3 moduli Mantas ciascuno”.

Nella messa a punto del sistema i tecnici non hanno avuto particolari difficoltà: “Credo che la location, considerando volumetrie e tipo di programma musicale, abbia una buona acustica. I tempi di riverberazione sono piuttosto uniformi e compresi tra 1 e 2 secondi. Trattandosi inoltre di un impianto sportivo sono presenti 4 tribune, 2 disposte sui lati lunghi, le altre 2 sui lati corti del parterre. Nel caso del First Festival il palco è posizionato frontalmente rispetto alla tribuna EST. Se non si punta con estrema cautela il sistema, ci si ritrova con un secondo impianto, parafrasando De Andrè, puntato in direzione ostinata e contraria. Fortunatamente il Butterfly di Outline è realmente direttivo e rinunciando ad un po’ di alte frequenze per gli ultimi 3 o 4 metri di parterre, l’ascolto sul palco risulta naturale e privo di riflessioni”, continua Bozzo.

A seguito di un fitto scambio di e-mail con il management dell’headliner​ ogni aspetto tecnico è stato accuratamente valutato dal produttore, dal promoter RST Events e da Show Technologies TM.

“Abbiamo trovato interlocutori disponibili e preparati ed abbiamo prodotto il materiale che ci è stato richiesto, tra cui una lista dettagliata delle attrezzature ed una simulazione acustica. Non ci è stato richiesto di apportare alcuna modifica né all’atto della presentazione del progetto, né al sound-check e se non ricordo male neanche durante lo show. Credo che tutti fossero soddisfatti almeno quanto noi”, aggiunge Bozzo.

E conclude: “Per la modellazione acustica abbiamo utilizzato Outline Openarray3D. Lo troviamo uno strumento facile da usare, intuitivo, veloce e soprattutto realistico. Non dovrei forse dirlo qui ma è capitato di usarlo anche con prodotti non del marchio. Si trattava di una simulazione per le basse e nonostante SPL e risposte in frequenza fossero ovviamente non attendibili, è stato comunque molto utile nella configurazione dei subwoofers”.

Giancarlo ‘Jerry’ Paladini, PA man dell’evento, ha dichiarato: “Questo è il sesto First Festival consecutivo che mi vede impegnato in qualità di responsabile del PA. Anche quest’anno per mezzo di Openarray3D siamo stati in grado simulare con notevole precisione, cosa che ci ha consentito di arrivare in loco ed installare il sistema senza bisogno di effettuare misurazioni. Il suono era molto pulito mentre il livello di pressione acustica – mi ritengo una persona onesta – era prossimo ai 130 dB SPL. L’impianto lavorava senza nessun tipo di stress e con un’ampia riserva dinamica. Non mi capita di frequente…situazione ideale”.